Dati sensibili e dati personali – Come orientarsi

Muoversi all’interno dei Big Data  Il valore dei dati I dati digitali (che comprendono dati sensibili, personali, identificativi e giudiziari) di qualsiasi natura essi siano, aumentano esponenzialmente ogni anno il loro volume. Le previsioni IDC parlano di una mole che nel 2025 raggiungerà i 180 zettabytes di dati scambiati....

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Muoversi all’interno dei Big Data

 Il valore dei dati

I dati digitali (che comprendono dati sensibili, personali, identificativi e giudiziari) di qualsiasi natura essi siano, aumentano esponenzialmente ogni anno il loro volume. Le previsioni IDC parlano di una mole che nel 2025 raggiungerà i 180 zettabytes di dati scambiati. In questo universo ci siamo soprattutto noi esseri umani del nuovo millennio. Le informazioni sul nostro nome, le nostre preferenze politiche, il nostro culto religioso, i nostri acquisti vengono continuamente raccolte con il nostro tacito o esplicito consenso ogni giorno. I dati rappresentano una miniera d’oro per il business e un goloso territorio di predaggio per i più smaliziati. Le informazioni hanno un valore enorme per gli interessi che attirano e l’economia che ci gravita attorno, basti pensare che solo in Italia il mercato dei dati personali raggiunge un giro di 4,6 miliardi di euro annui (fonte IDC)

Il nuovo regolamento GDPR punta proprio a tutelare i cittadini dell’Unione Europea dall’eventualità che i loro dati personali siano fuori controllo. La normativa, che sarà effettiva dal 25 maggio 2018, nasce con l’intento di mordenizzare la legislazione sulla privacy ormai obsoleta per i tempi correnti. Il regolamento porterà una serie di innovazioni non solo per il singolo cittadino ma anche per aziende, enti pubblici, liberi professionisti ed associazioni. Sono state introdotte regole più chiare in merito all’informativa ed al consenso stabilendo precisi limiti al trattamento automatizzato dei dati, alla relativa violazione ed all’interscambio degli stessi al di fuori della Comunità Europea. Si è voluto rendere la norma più trasparente, con un’unica visione in tutta l’Unione Europea, rendendo molto chiara e semplice la gestione del proprio dato per ogni cittadino mediante consensi e revoche evidenti.

dati sensibili

Dati personali: piccolo vademecum per orientarsi

Per muoversi al meglio all’interno del nuovo mondo dominato dai Big Data –  che noi stessi alimentiamo ogni giorno – è necessario avere i giusti strumenti. Sapere di cosa parliamo e distinguere i vari tipi di dati è un primo passo per avviarci verso un cammino che sia il più sicuro possibile. Ecco un glossario utile.

 

DATO PERSONALE: qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile; si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale;


Tra questi distinguiamo: 

  • I DATI IDENTIFICATIVI : possiamo prendere ad esempio i dati anagrafici (come nome e cognome) che permettono un’identificazione diretta

 

  • I DATI SENSIBILI: sono quei dati che possono rivelare l’origine razziale ed etnica, il culto religioso, le opinioni politiche e filosofiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni e organizzazioni, lo stato di salute e le preferenze sessuali

 

  •  I DATI GIUDIZIALI: quelli che possono rivelare l’esistenza di determinati provvedimenti giudiziati a carico del soggetto come condanne penali, divieto o obbligo di soggiorno, iscrizione nel casellario giudiziale in qualità di imputato o di indagato.

 

Il modo in cui questi dati vengono raccolti, utlizzati e manipolati assume il termine di TRATTAMENTO ovvero “qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’nterconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca dati”.

Il GDPR punta a cambiare la cultura attorno al dato modificando l’approccio legislativo. Il consenso ad un determinato trattamento dei dati che fino ad oggi poteva anche essere tacito diventa obbligatoriamente esplicito. Il cittadino sarà messo in grado di poter verificare in ogni istante come il trattamento viene applicato e avrà facolta di revocarlo in maniera semplice

 

 

 

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